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Intervista per ROCK HARD di settembre
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Dopo aver sfondato anche negli states con il precedente "Dark Light",gli HIM si preparano a consolidare il proprio
successo con "Venus Doom",un lavoro che riconferma ovviamente le caratteristiche di base del sound della band
finlandese,ma che aggiunge una maggiore potenza e soprattutto una serie di riff sabbathiani che stupiranno
sicuramente quanlcuno.Abbiamo intercettato l'amatissimo (soprattutto dal pubblico femminile) frontman della band
Ville Valo,qualche giorno prima del loro concerto a Wembley come opener dei Metallica.
- "partiamo dal titolo:anche qui,come sui precedenti lavori,avete optato per due parole in contrapposizione ed, in
particolare, la parola "Doom"assume un significato importante mentre si ascolta l'album.."
"si,è qualcosa che ci piace fare e che rende i titoli incisivi facilmente memorizzabili.Abbiamo ricevuto qualche
critica per un titolo come "Love Metal",per esempio,ma ritengo che abbia avuto un impatto molto positivo. Per
quanto riguarda "VD", è un titolo che si riferisce in particolare al taglio dei testi,che sono qualcosa di molto
personale,legato ai miei demoni interiori ed alla mia vita sentimentale,da qui l'accostamento delle due parole.Venere è
la dea dell'amore,Doom rappresenta per me la distruzione,quindi il titolo si puo' interpretare come "la dea della
distruzione che rinasce",che è un concetto interessante e legato intimamente alla rinascita spirituale che racconto
tramite i testi."
- "E' pero' innegabile che questo sia l'album dove il piu' volte dichiarato amore per i Black Sabbath si è trasformato in
un elemento molto integrato nel vostro sound.."
"Che noi tutti adoriamo i Black Sabbath è noto e risaputo,ache perche' abbiamo piu' volte chiuso i nostri concerti
con la cover di "Black Sabbath",appunto. Quando abbiamo iniziato a comporre le canzoni che sarebbero diventate
"VD",volevamo andare oltre,cercare di comporre il nostro album piu' potente e basta un solo ascolto per rendersi
conto che è cosi'.Questo è un album molto piu' "riff oriented" dei precedenti,che invece avevano una presenza
nettamente maggiore della tastiera ed è un disco che vede molto maggiormente la presenza di tutta la band. é come
se fosse il nostro classico stile mixato alla potenza di "Master of Puppets" dei Metallica,che è un album che adoro.C'è
molto dei vecchi Metallica ed ovviamente molto dei Black Sabbath e dei Cathedral,adoro il loro primo album
"Forest of Equilibrium"...c'è molto Doom Metal, appunto, in questo lavoro.E' un album che ha dei testi molto oscuri
e la musica doveva essere anch'essa oscura e molto piu' aggresiva del solito.Non c'è un motivo preciso per la nostra
scelta,ci sentivamo piuttosto Doomy" ed è cosi' che doveva essere tutto il disco,tutto qui; quando scrivi della musica
non devi metterti a pensare "deve suonare in questo modo,deve esserci per forza un ritornello fatto cosi'" Non ha
senso,devi semplicemente lasciarti andare."
- "Anche tu hai adottato un approccio abbastanza diverso dal solito per quanto riguarda le tue linee vocali, ce ne puoi
parlare?"
"Una volta che le canzoni stavano nascendo ho ascoltato per bene i demo e mi sono detto che dovevo cambiare
qualcosa nel mio stile,che dovevo adattare la mia voce al nuovo sound.
Ho optato quindi per un tipo di cantato piu' basso e baritonale,piu' oscuro.L'ho già fatto in passato su qualche
brano, ma qui, con questo tipo di musica e questo tipo di testi,era la scelta giusta,quasi una scelta obbligata."
- "I testi sono sempre stati una parte importante della musica degli HIM, ma, in questo caso sembrano qualcosa di
fondamentale e di strettamente connesso alla musica setssa.Di cosa parla,quindi,questo Venus Doom?"
(Ville pensa alla risposta per qualche secondo)I testi di VD sono forse stati i testi piu' difficili che abbia mai scritto.Ci
metto sempre tanto a scrivere i testi,è un processo molto faticoso per me, perche' contano moltissimo
nnell'economia della nostra musica.I testi di questo album,pero', sono stati ancora piu' difficili da creare,perche'
hanno avuto per me una funzione catartica,perche' volevo superare il dolore ed i miei tormenti personali
parlandone attraverso la mia musica.Non è facile esporsi in questo modo,mettere a nudo la propria anima,tirare
fuori i tanti demoni che mi perseguitano,ma era qualcosa di necessario,dovevo purificarmi ed andare avanti,man
mano che passano gli anni la vita diventa un mosaico sempre piu' complesso,piu' indefinibile,pieno di tante
sfumature ed hai bisogno anche di mettere una parte della tua anima a nudo di fronte agli altri per comprendere
appieno alcune di esse."
- "Hai dichiarato che il singolo che lancera l'album,"Kiss of dawn", è legato ad un fatto particolarmente doloroso.Puoi
parlarcene?"
"si, l'anno scorso è stato per me un anno molto duro,il cui fatto piu' grave è stato il suicidio di un mio caro amico;
era una bella persona,una di quelle con cui uscivi sempre volentieri e con cui parlavo tantissimo e trovavo giusto
sfogare il mio dolore dedicandogli una canzone...anzi, Kiss of Dawn è un vero tributo alla sua persona, una
icelebrazione della sua vita tramite un brano che parla di sentimenti positivi come l'amore.In realtà tutto
il'album,per quanto sofferto e sicuramente malinconico,deve essere visto sotto una luce positiva,come una rinascita
dalle brutte situazioni a cui ti sottopone la vita.Non sono un tipo che ama piangersi addossoe non volevo certo che
VD risultasse un lavoro deprimente con me che canto con la lacrimuccia ( ).Non è che io voglio divenire
improvvisamente un emulo di Robert Smith,insomma! (Ville ride, nda)"
- "Dark Light era stato registrato in una casa del periodo coloniale nei dintorni di Los Angeles,mentre questa volta
avete optato per i piu' tradizionali Finnvox Studios ad Helsinki. come mai?"
"Registrare "DL" è stata un esperienza sicuramente suggestiva quella casa era splendida ed eravamo immersi nella
natura,davvero un tipo di ambiente stimolante per dare il meglio di noi stessi sull'album.Avremmo anche potuto
tornare là e comunque registrare ancora negli States,ma,semplicemente,non ce la sentivamo.Negli ultimi anni non
abbiamo avuto la possibilità di stare a casa con le nostre famiglie e presto partiamo per un nuovo tour e volevamo
semplicemente poter regitrare l'album in un posto che fosse vicino a casa nostra. Io,per esempio,volevo poter
assaggiare piu' spesso i manicaretti vegetariani che mi cucina mia madre (ride,nda) Al nostro bassista, poi, è nato lo
scorso ottobre il suo primo figlio,ed è giusto che stesse il maggior tempo possibile vicino a lui ed alla sua compagna.é
stata un esperienza diversa,piu' normale e rilassante,indubbiamente,ma ora sento nettamente il bisogno di
rimettermi in moto,di tornare a viaggiare per il mondo,anche perche' si avvicina l'estate e la Finlandia è
maledettamente fredda!"
- "Pero' l'album è stato mixato a Los Angeles; come mai?"
"Tim (Palmer) si era stancato di Helsinki e lo capisco; per chi non è abituato a viverci puo' essere difficile restarci
molto a lungo. Esattamente come noi abbiamo scelto i Finnvox studios per rimanere accanto alle nostre famiglie,lui
ha scelto di mixare L'album a Los Angeles per vedere piu' spesso la sua. Per me non è stato un grosso problema,è
stato bello tornare ad Hollywood per un po'!"
- "Dalle varie interviste che rilasci risulta piuttosto chiaro che sei un tipo di persona molto diversa dal personaggio che
ti è stato costruito intorno; non sei un donnaiolo impenitente e non sei una di quelle rockstar à la Vince Neil, per
esempio. Ti da fastidio che tu sia diventato,tuo malgrado, un icona di questo tipo?"
"Nonostante ci abbia fatto l'abitudine un po' continua a darmi fastidio; cioè ormai non faccio piu' caso ai gossip, alle
dicerie, a certe malignità e falsità assurde che vengono scritte sul mio conto; purtroppo fa parte del gioco, pero' non
faccio questo lavoro perche' voglio essere una rockstar,perche' venga ricordata la mia immagine, faccio questo lavoro
perche' mi piace la musica,è questa la mia vita ed adoro viaggiare ed incontrare gente che ama la mia musica ed il
mio modo di cantare. L'amore dei fan è veramente cio' che mi fa apprezzare cosi' tanto cio' che faccio."(come si fa a non amarlo? ndr)
- avresti mai pensato di riuscire a procurarti da vivere facendo il musicista,di divenire cosi' popolare?"
"No,ovviamente no, anche se l'idea di fare il musicista ce l'ho avuta sin da quando ero bambino.Se devo essere
sincero avevo un po' le idee confuse ai tempi,andavo a periodi;dopo aver ascoltato per la prima volta "destroyer"
dei Kiss ero in fissa con Paul Stanley,volevo essere come lui, ma poi, qualche mese piu' tardi, decisi che era meglio
essere un batterista come Peter Criss, poi è arrivata la scoperta del metal e quindi è stato il turno del basso e di Steve
Harris degli Iron Maiden.Non c'è pero' un particolare momento in cui decisi che sarei diventato un cantante,è
successo e basta,"
"Chi ritieni la tua maggiore influenza come cantante?"
"Direi Pete Steele, non è un segreto quanto io ami i Black Sabbath ed ho spesso ribadito come "Black Sabbath" sia il
mio album preferito in assoluto e che "Bloody Kisses" dei Tipe 0 Negative lo segua subito a ruota.Quando ascoltai il
Doom metal Sabbathiano interpretato in quella maniera da Pete, ebbi come una rivelazione; quindi si,Pete è stato
fondamentale per me, anche se caratterialmente siamo abbastanza diversi,direi,lui è molto piu' uomo di quanto lo
sia io! (ride nda)"
Source of this article :
grazie a *darkiss*
Date of this item added :
2007-12-02
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